Genitori, bambini, insegnanti e mentor insieme per Scratch Day

2016-05-14 11.30.20Lo Scratch Day ha impegnato i mentor in una macchina organizzativa che ha visto, nella giornata del 14 maggio 2016 alla Link University, l’andirivieni di un centinaio di persone tra bambini, genitori, insegnanti, e naturalmente mentor e minimentor. La famiglia allargata del CoderDojo Roma è stata protagonista di una bella giornata di festa.
Le premesse per la mobilitazione di tutti c’erano in abbondanza: infatti sono stati organizzati ben quattro laboratori,  in attività dalle 10 del mattino sino alle sei di sera.

Tutto il gruppo dei mentor ha vissuto un’esperienza importante, quella di partecipare come comunità per dare vita a una giornata speciale, nella quale 659 luoghi nel mondo hanno festeggiato Scratch, affinché tutti, adulti e bambini fossero accolti con cura, e messi a proprio agio. Con l’obiettivo che i partecipanti si sentissero accompagnati in una maratona di programmazione del proprio pensiero creativo, ancor prima della programmazione di giochi e storie da far vivere sullo schermo del computer attraverso il programma Scratch.
I lavori sono cominciati alla mattina presto di un sabato di pioggia, per allestire le aule e accogliere i ninja e i loro genitori, e al pomeriggio anche gli insegnanti che per la prima volta avevano il loro personale approccio con un CoderDojo con Scratch, e altri docenti che solo un anno fa hanno cominciato l’avventura di TeacherDojoRoma, felici di fare da mentor ai propri colleghi.
Abbiamo capito che un mentor insonne può fare la differenza, quando si tratta di logistica. Mentor Mimmo si è svegliato all’alba, e ha deciso di mettersi al più presto in cammino verso la Link University. Alle 8,30 era in piena attività e già in sede per l’organizzazione delle aule, ha trovato le prolunghe, i tavoli, organizzato le postazioni dei mentor e dei ninja.
Progressivamente aiutato da chi è arrivato poco dopo, e poi dagli altri mentor, in molti bloccati dalla pioggia, nel traffico romano, di un sabato con un’animazione mattutina per le strade non troppo consueta.
All’arrivo dei ninja, per la sessione del mattino, dedicata ai più piccoli, l’accoglienza, il check-in con l’instancabile mentor Giuseppe,  si è svolto in grande allegria.
Il primo dojo ha seguito le dinamiche dello storytelling, i partecipanti, dai 7 ai 12 anni, principianti assoluti, hanno raccontato una storia coloratissima, con la guida di mentor Cristina e mentor Aldo. Invitati a trasformarsi in cantastorie, hanno disegnato tutti i personaggi, per rappresentare cosa accade se un bambino,  con un atteggiamento da pirata, è toccato da un aiutante magico.
I disegni, colorati, espressivi, pieni di calore, sono stati realizzati dai ninja che hanno lavorato in gruppo, con molto dinamismo. Gli stessi gruppi hanno stabilito quali personaggi li rappresentavano di più. Così sono stati creati direttamente con pennarelli alla mano, dai ninja: il cantastorie, l’uomo magico, la Signora Struzzo con tacchi e ciglia truccate di rimmel, che si  sono animati con l’aiuto di Scratch, per vivere insieme la giornata di festa.
Il secondo laboratorio della mattinata,  in parallelo, è stato dedicato ai genitori. Il ParentDojo per la prima volta ha visto impegnati nella programmazione creativa gli adulti, che non hanno lavorato con i propri figli ma con altri bambini, più grandi, i minimentor, esperti di Scratch, in grado come pochi di guidare chi è al primo approccio con la programmazione. Un laboratorio che è stato voluto proprio per far sì che i genitori si mettessero nei panni dei figli, per vivere l’esperienza dell’apprendimento creativo con le nuove tecnologie.
A questi genitori è stato proposto un gioco da animare, lo stesso che avevano realizzato qualche settimana prima, al dojo, i bambini principianti assoluti.
“Però ulteriormente facilitato”, hanno riferito i minimentor. Si sono mescolati ai minimentor anche mentor Agnese e mentor Giuseppe. Quest’ultimo ha affiancato i genitori, e nel pomeriggio accompagnato sua moglie al TeacherDojo, mentre i figli hanno partecipato alle sessioni di Storytelling.
La sfida è stata accettata dai genitori, che all’inizio non hanno nascosto la difficoltà a mettersi in gioco con qualcosa di assolutamente nuovo, sottratto alle logiche che applicano nel proprio lavoro, con le dinamiche relazionali proprie dell’adulto. Lasciarsi andare, accogliere il nuovo, ritornare bambini, cominciando da un sabato mattina normalmente dedicato ad altre attività, se all’inizio ha letteralmente corrugato la fronte di molti papà (e mamme), poi ha visto un progressivo liberarsi dagli schemi usuali, e ha trasformato la preoccupazione in grandi sorrisi divertiti.
I genitori hanno lavorato in piccoli gruppi di massimo tre persone, collaborando insieme, accogliendo l’idea che sbagliare non è nulla di grave. Al contrario al CoderDojo Roma, come in altri dojo, siamo appassionati di errori, senza inutile competizione, ma sapendo che se ci si apre con un approccio rilassato ai nuovi esperimenti di conoscenza, emerge naturalmente la creatività, la naturale attitudine al nuovo e all’inesplorato.
La “missione” di  animare un cestino che nello schermo del computer poteva raccogliere i primi fiori della stagione, con variazioni, diversi colori e animazioni, realizzate mettendo  in sequenza i blocchi di Scratch, è stata compiuta, accompagnata da un soddisfatto divertimento.

Una breve pausa pranzo per tutti, e poi il pomeriggio è cominciato con i ninja più esperti impegnati nel laboratorio di Scratch & Tell, che hanno indossato i panni degli sceneggiatori in erba, guidati da mentor Vinicio per creare lo story board di un videogame dalle caratteristiche del tutto personali, per giocare nei giorni successivi con gli amici e condividerlo in rete.
Nel frattempo nel TeacherDojo, nell’aula accanto, mentor insegnanti forti dell’esperienza di TeacherDojoRoma –  che continuano ad allenarsi, partecipando a seminari in giro per l’Italia, sempre in contatto tra loro –  accoglievano altri adulti, professori, docenti della primaria o delle medie (secondaria di primo grado) che anche loro hanno cominciato durante lo Scratch Day a prendere confidenza con la programmazione. Mentor Marina è venuta apposta da Treviso proprio per guidare questo dojo molto speciale, che ha accolto qualche genitore particolarmente interessato, e anche i mentor che abitualmente lavorano con i più piccoli  hanno  ricevuto un ripasso delle basi di Scratch,  di grande efficacia.

Anche in questo caso l’obiettivo è stato mettere a proprio agio, far prendere confidenza con una nuova occasione per esprimere la propria immaginazione, per poi farlo a scuola con gli studenti di ogni età.
Come fare? Mentor Agnese, Champion del CoderDojo Roma, ha ricordato i suoi primi passi, ha raccontato come anche lei si sia sentita, tre anni fa, in difficoltà.
Ha rivolto a colleghe e colleghi una frase magica: “Nessuno vi valuterà, siete liberi di sbagliare”.
Rendendo tutti consapevoli che l’allenamento al pensiero creativo e logico nello stesso tempo è un’abitudine che dà gioia e divertimento. E’ stato così che gli insegnanti principianti, hanno cominciato a muovere gli sprite di Scratch, ad arredare lo stage, a mettere in sequenza i blocchi per animare i personaggi, e creare delle storie, colorate e originali, proprio come fanno i nostri ninja. Le mentor insegnanti, hanno facilitato, girato con misura e attenzione tra le postazioni, incoraggiato e suggerito piccole modifiche. Così hanno fatto mentor Letizia, mentor Serena e mentor Rita, con un bel sorriso allegro e paziente allo stesso tempo.
Una notazione da chi scrive, che durante la giornata di sabato 14 maggio è stata a sua volta mentor e si è calata nei panni di una mentor principiante nel TeacherDojo: c’è una magia in questa comunità, dove mentor, genitori, bambini, insegnanti, sono parte di una famiglia che si occupa di condividere idee e strumenti  per l’educazione dei più giovani,  aperte a nuove conoscenze utili a tutti. Come in tutti i gruppi ci possono essere dei diversi punti di vista, i momenti organizzativi di un dojo con quattro laboratori non risparmiano qualche tensione, ma  quando si lavora insieme, vince la voglia di dare con cuore e generosità.

Tutto questo si è respirato, anche tra gli adulti, genitori e insegnanti.

Un bel risultato per un giorno di festa!

Alla prossima volta! Vi aspettiamo.

mentor Loredana @loliva2011

 

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